Il Consiglio Comunale di Terracina ha approvato il Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di Previsione 2026 – 2028

Si tratta di un Bilancio impostato sulla prudenza e sulla sostenibilità, con la riduzione delle poste straordinarie e accertamenti su annualità pregresse

Data:

11 aprile 2026

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Il Consiglio Comunale di Terracina ha approvato il Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di Previsione 2026 – 2028. Si tratta di un Bilancio impostato sulla prudenza e sulla sostenibilità, con la riduzione delle poste straordinarie e accertamenti su annualità pregresse, mantenendo la tenuta della parte corrente. Le entrate tributarie sono sostanzialmente stabili sul gettito ordinario, con un incremento dell’addizionale IRPEF e, come leva strutturale, un’attenzione alla riscossione e al contrasto all’evasione. Un focus importante è sulla tutela del territorio tra dissesto idrogeologico, viabilità e opere pubbliche, finanziati in modo significativo da contributi regionali e da mutui mirati. Il Documento evidenzia una riduzione del servizio del debito e delle poste per debiti fuori bilancio rispetto al 2025 con conseguente alleggerimento della spesa corrente, e si propone come obiettivo quello di garantire la qualità dei servizi essenziali e la capacità di investimento, preservando gli equilibri e i fondi obbligatori.

Le entrate e le spese di competenza 2026 sono 100.660.559,63. Si registra una contrazione complessiva delle entrate correnti rispetto al 2025 e una significativa riduzione delle entrate da accensione di prestiti, coerente con una politica di contenimento dell’indebitamento. Il gettito ordinario IMU rimane sostanzialmente stabile, mentre si evidenzia un incremento dell’addizionale IRPEF e del canone unico patrimoniale, a conferma di una struttura tributaria orientata alla stabilità delle entrate strutturali. La riduzione delle entrate straordinarie appare coerente con un’impostazione prudenziale del bilancio e con il correlato ridimensionamento del fondo crediti di dubbia esigibilità.

Le entrate in conto capitale 2026 risultano complessivamente stabili rispetto al 2025.

Nel bilancio si segnala un aumento per lo sviluppo sostenibile e tutela del territorio e ambiente, con una diminuzione dei servizi istituzionali, generali e di gestione.

Le entrate correnti sono pari a 55.729.433,68 a fronte di spesa corrente 53.228.923,61. È stato ridotto il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, in quanto è stata ridotta la tipologia di entrata relativa al recupero evasione. È stato azzerato il Fondo di Garanzia Debiti Commerciali grazie a una migliore gestione del processo di liquidazione delle fatture passive.

Per quanto riguarda la previsione di cassa 2026, le entrate sono 154.772.853,39, le spese 129.675.259,71. La dinamica presuppone una gestione efficace della riscossione residui e della liquidità.

«È un bilancio delle cose che possono essere fatte, che non prospetta voli pindarici ma disegna il percorso di crescita della Città. La situazione finanziaria dell’Ente è ottima, non abbiamo speso un euro per anticipazioni di cassa e continueremo a non spendere soldi per anticipazioni di cassa. Abbiamo lavorato con attenzione ascoltando tutti ma rispettando i ruoli. Il dibattito è stato serrato ma chiaro. Da domani possiamo metterci in marcia. Non posso nascondere qualche preoccupazione in ordine alla carenza di organico ma sono sicuro che si riuscirà a ottimizzare le risorse e a dare fiducia ai dipendenti, ai consiglieri e alla città. Continueremo a mettercela tutta, rispettando tutti e sicuri del rispetto di tutti», ha dichiarato il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Claudio De Felice.

«Un bilancio di previsione equilibrato e solido, malgrado il contesto economico complesso e una significativa riduzione delle entrate, frutto del lavoro degli uffici e delle Commissioni Bilancio. La bocciatura di alcuni emendamenti proposti dalle minoranze non è stata dettata da una mancata condivisione di intenti, o da una mancata sensibilità, ma semplicemente dal fatto che alcune delle tematiche proposte erano già inserite nel DUP presentato, in una declinazione diversa. Nel bilancio sono presenti incentivi che accogliamo con favore, ma il nostro obiettivo deve essere quello di accelerare il passo per dare risposte concrete alla Città. Dobbiamo lasciare da parte i nostri personalismi e lavorare, tutti insieme, concentrati su uno stesso obiettivo, a partire dal decoro urbano, che ritengo prioritario, passando per la riapertura dei musei e la valorizzazione dei siti della cultura», ha dichiarato il Presidente della Commissione Bilancio Emanuela Ciotoli.

«Un ringraziamento all’Assessore De Felice e alla Dirigente Ada Nasti, che sono entrati in corsa, come ai loro predecessori Tasciotti e Perroni, che hanno lavorato a questo bilancio di cui la Città ha bisogno. Sono tanti i motivi per i quali siamo arrivati in ritardo, e le difficoltà ancora di più. Prima di tutto la carenza di organico, che non vuole essere una ripetizione o un pretesto, ma è un dato oggettivo, e la recente modifica alla pianta organica certamente necessita ancora di un periodo di assestamento. Non posso negare che alcuni emendamenti avevano un costrutto logico e una validità, ma la situazione delle nostre casse non ci ha consentito di approvarli. Un ringraziamento a tutta l’Aula perché malgrado sia stata lunga, la seduta è stata connotata da grande correttezza e da toni pacati. Il punto fermo resta l’impegno, a fare sempre più e meglio», ha dichiarato il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti.

 

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Pagina aggiornata il 11/04/2026