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Lo scorso 16 dicembre gli studenti delle scuole superiori di Terracina hanno potuto incontrare Giorgia Benusiglio, la donna milanese che nel 1999, da giovane diciassettenne, ha vissuto una drammatica esperienza legata all’assunzione, per la prima volta in vita sua, di mezza pastiglia di ecstasy durante una serata in discoteca. Un gesto purtroppo comune a tantissimi giovani, ma che su di lei ha avuto effetti devastanti. Infatti quella mezza pastiglia, si scoprì in seguito tagliata con piombo e arsenico, le causò la necrosi del fegato, trapianto di quello stesso organo e sofferenze altissime. Ancora oggi Giorgia deve assumere farmaci vitali.

L’incontro, tenutosi al Teatro Traiano e preceduto dalla proiezione del film "La mia seconda volta", ispirato alla storia vera di Giorgia Benusiglio, è stato organizzato dal consigliere delegato alla Sanità del Comune di Terracina Maurizia Barboni e la FIDAPA in collaborazione con gli istituti ‘A. Filosi’, ‘L. Da Vinci’ e ‘A. Bianchini’.

“È stata – dichiara la delegata Barboni - una mattinata di grande intensità emotiva, chiaramente espressa anche dai tanti ragazzi presenti, e dal profondo significato umano. Ho avuto modo di conoscere Giorgia durante un incontro che tenne a Fondi alcuni mesi fa e mi colpì molto la sua esperienza, tanto da volerla proporre anche ai giovani di Terracina, salutati dal sindaco Tintari all’inizio dell’evento. Al termine del film, seguito dai ragazzi con grande attenzione, Giorgia ha raccontato la sua storia. Ha detto ai giovani che lei non può evitare che assumano droghe, ma li ha messi in guardia sul fatto che anche una prima esperienza, che è percepita come innocua, può trasformarsi in tragedia. Ha invitato a scegliersi con cura le amicizie e anche in questo caso di stare in guardia perchè di fronte a certi eventi, anche gli amici possono rivelarsi poco affidabili, come è purtroppo successo altre volte. Quello che più ha colpito è stata la raccomandazione a fare della propria vita un capolavoro e inseguire i sogni, non le chimere di un momento. I ragazzi hanno ascoltato in silenzio, molti si sono commossi, in tanti hanno fatto domande. Sono molto contenta di aver voluto fortemente questo evento e ringrazio i dirigenti degli Istituti scolastici che hanno aderito al progetto, i docenti che hanno accompagnato i ragazzi, il Cinema Traiano per la disponibilità e tutti quelli che si sono adoperati per la buona riuscita della manifestazione. Personalmente – conclude Barboni - credo molto nella prevenzione finalizzata alla lotta alle dipendenze. Famiglie, istituzioni e scuola hanno un compito difficile, ma essenziale: penso che in questa occasione abbiamo proposto un’esperienza molto utile e ben recepita dai ragazzi. Grazie di cuore a Giorgia Benusiglio, una persona meravigliosa che gira da anni l’Italia per sensibilizzare e mettere in guardia i nostri ragazzi”. 

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 16 Settembre 2020