Museo Civico "Pio Capponi", Museo della Città e "Favisse" del Tempio Maggiore

Data:
29 Dicembre 2020
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Il Museo civico “Pio Capponi” occupa il primo livello della Torre Frumentaria, edificio del XIII secolo prospiciente l’area monumentale del Foro Emiliano, nel cuore del centro storico alto. L’Istituto fu fondato nel 1894 per dare organica sistemazione ai reperti provenienti dal territorio e ai materiali che lo scavo condotto nel sito archeologico del santuario di Monte Sant’Angelo stava restituendo in quegli anni. Il nucleo originale della raccolta museale, ospitata nei locali al piano terreno dell’emiciclo di Piazza Garibaldi, già agli inizi del 1900 si arricchì grazie alle donazioni effettuate da eminenti famiglie locali e dallo stesso Pio Capponi, fondatore e direttore dell’Istituto, al quale si deve nel 1907 la redazione del primo inventario dei materiali. La collezione negli anni Trenta fu trasferita e riorganizzata in una nuova vicina sede, attualmente occupata dell’Istituto Professionale Alessandro Filosi, con un nuovo catalogo redatto da Giuseppe Lugli, archeologo e topografo esperto conoscitore del territorio e autore del primo volume della Forma Italiae dedicata proprio ad Anxur. Durante gli ultimi eventi bellici la raccolta subì perdite consistenti, fortunatamente compensate dai successivi incrementi, dovuti a rinvenimenti e recuperi effettuati sul territorio. Il più recente riordinamento, curato nel 1999, si pone in rapporto di continuità con gli interventi realizzati agli inizi degli anni Sessanta, periodo al quale risale il trasferimento della raccolta nel nuovo Palazzo comunale, ricostruito nella città alta.

 

Il nuovo Museo della Cittàinaugurato nel 2016, è ospitato all’interno del Palazzo della Bonificazione Pontina, edificio che Papa Pio VI volle far costruire alla fine del Settecento come centro di organizzazione dei lavori di bonifica della palude pontina. Una prima sezione dell'allestimento è dedicato al Museo Archeologico, che presenta parte del nucleo originario della collezione di antichità del Museo civico “Pio Capponi”, tra cui: l'iscrizione menzionante la bonifica eseguita ai tempi di Teodorico, la testa della dea Feronia (la cui sorgente terracinese fu cantata da Orazio), la statua di Giove fanciullo seduto, una galleria epigrafica. La seconda sezione è dedicata al Museo delle Bonifiche, un racconto cronologico delle fasi delle bonifiche pontine dal Settecento a oggi, inclusa una parte riservata a quella del Ventennio e a Borgo Hermada. All’interno dello stesso Palazzo sono presenti anche l’archivio storico, la sezione storica della biblioteca comunale “Adriano Olivetti”, un punto ristoro e una terrazza panoramica.

 

La terza area espositiva è sita lungo il fianco del Tempio-Cattedrale, in Corso Anita Garibaldi, di fronte al c.d. Capitolium: al di sotto della Cattedrale si conservano ancora oggi delle aperture, oggi trasformate in botteghe, che in età romana appartenevano al sistema di gallerie sostruttive: due di questi ambienti, le c.d. Favisse, ospitano oggi i mosaici provenienti dalla Domus romana di II secolo d.C. rinvenuta in via dei SS. Quattro.

 

Temporaneamente chiusi al pubblico

Informazioni:

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Ultimo aggiornamento

Mercoledi 22 Settembre 2021